Aggiornamento e Qualità Clinica

La struttura promuove percorsi di aggiornamento professionale e confronto scientifico, nella consapevolezza che la qualità dell’intervento clinico passi anche attraverso una formazione continua e condivisa tra le diverse figure dell’équipe. In quest’ottica, nel corso degli ultimi anni lo staff ha partecipato a iniziative formative finalizzate all’approfondimento teorico-clinico e all’allineamento delle pratiche di lavoro.  

Corso introduttivo Early Start Denver Model (ESDM)
Lo staff ha partecipato al corso introduttivo sull’Early Start Denver Model (ESDM), tenuto dalla dott.ssa Costanza Colombi, finalizzato a fornire una cornice teorica e metodologica di riferimento sul modello di intervento precoce rivolto ai bambini con Disturbo dello Spettro Autistico.
Il corso ha rappresentato un primo momento di approfondimento e di riflessione clinica condivisa, favorendo una maggiore comprensione dei principi del modello e delle sue applicazioni generali.
 
Corso di Alta Formazione ECM-DSA – Dalla valutazione clinico-diagnostica all’intervento
Nel percorso di aggiornamento professionale, parte dello staff ha inoltre partecipato al Corso di Alta Formazione ECM sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), organizzato da Laboratorio Apprendimento di Roma, dedicato all’approfondimento del processo di valutazione clinico-diagnostica e alla progettazione dell’intervento.
Il corso ha consentito di integrare conoscenze teoriche e indicazioni operative, favorendo una maggiore consapevolezza nella lettura dei profili di funzionamento e nel raccordo tra valutazione, intervento e lavoro in rete con la scuola e la famiglia.  

L’inconscio e la cura
Lo staff ha inoltre partecipato al corso “L’inconscio e la cura”, tenuto dalla dott.ssa Gabriella Ripa di Meana, orientato all’approfondimento della dimensione inconscia nel lavoro clinico e di cura.
Il corso ha offerto spunti di riflessione teorica e clinica sul significato della relazione terapeutica, sull’ascolto dei processi emotivi e sulla complessità della domanda di cura, contribuendo ad arricchire lo sguardo clinico e la capacità di lettura dei vissuti dei pazienti e delle famiglie.