Premessa

Questa Carta dei Servizi ha lo scopo di presentare la struttura della BLP,  la sua  organizzazione, per facilitarne la conoscenza all’Utente e rendere così maggiormente  comprensibili ed accessibili i nostri servizi,  più garantiti i diritti e più chiari i doveri da assumere nei loro confronti.

Il documento rappresenta uno strumento dinamico di dialogo tra la struttura e gli utenti. Esso è in continuo aggiornamento, ed è utile per migliorare la qualità, la trasparenza e l’umanizzazione dei servizi erogati dalla struttura, anche in relazione alle trasformazioni che vengono poste in atto per rispondere sempre meglio alle esigenze assistenziali che si correlano ai progressi incessanti dei percorsi di cura. Con la Carta dei Servizi, intendiamo stringere “un’alleanza con le persone” che scelgono la struttura; stipuliamo un “patto” in cui Struttura e gli utenti decidono di impegnarsi al massimo per un obiettivo fondamentale: migliorare le prestazioni di BLP  e, quindi, la qualità di vita di coloro che ne hanno bisogno inoltre, vengono riportate la mission e la politica, i principi ispiratori della  Direzione , gli obiettivi e le funzioni assegnate agli stessi.

La politica aziendale mira ad assicurare l’adozione di modelli organizzativi in linea con le normative vigenti, improntate a criteri di flessibilità organizzativo-gestionale, personalizzazione dell’assistenza, integrazione di competenze diverse. In tale ottica la BLP ha strutturato tutta la gestione su un modello di  Sistema di Gestione della Qualità secondo la normativa ISO 9001.

La mission è una dichiarazione delle volontà della Direzione di offrire un servizio completamente improntato sull’attenzione al paziente e alle sue esigenze.

Il Centro di riabilitazione intende perseguire l’eccellenza mediante la formazione continua, l’implementazione delle prestazioni e delle dotazioni strumentali, la qualità nell’erogazione delle prestazioni

La BLP  eroga trattamenti nella forma non residenziale, Ambulatoriale e Domiciliare (ex art. 26 legge 833/78) in base alle esigenze ed alle condizioni generali del singolo Utente, volti a consentire

11 recupero e la rieducazione e/o il mantenimento delle abilita acquisite a persone con disabilita complessa fisica, psichica, sensoriale o mista, spesso multipla, con possibili esiti permanenti.
Ogni prestazione e svolta in forma individuate e/o di gruppo, a seconda della specificità e della finalità dell’ intervento stesso.

Riferimenti della normativa per la carta dei servizi

• Legge 7 agosto 1990, n. 241 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e diritto di accesso ai documenti amministrativi” che ha dettato nuove regole per i rapporti tra i cittadini e le amministrazioni.

• Decreto del Presidente della Repubblica 28 novembre 1990, n. 384.

• Circolare Ministero della Sanità 100/SCPS/35697 del 31 ottobre 1991 “Iniziative per l’attuazione nel Servizio Sanitario nazionale delle norme della legge 7 agosto 1990, n. 241, miranti al miglioramento dei rapporti tra Pubblica Amministrazione e cittadini”.

 • Decreto legislativo 30 dicembre 1992 n. 502 “Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell’art. 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421 e successive modificazioni ed integrazioni”.

 • Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 gennaio 1994 “Principi sull’erogazione dei servizi pubblici”.

• Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 ottobre 1994 “Direttiva sui principi per l’istituzione ed il funzionamento degli uffici per le relazioni con il pubblico di cui all’art. 12 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 e successive disposizioni correttive”

• Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 19 maggio 1995 “Schema generale di riferimento della Carta dei Servizi Pubblici Sanitari”.

• Linea Guida n. 2/95 “Attuazione della Carta dei servizi del sistema sanitario nazionale”.

• Legge 11 luglio 1995, n. 273 “Conversione in legge con modificazioni del decreto legge 12 maggio 1995 n. 163, recante misure urgenti per la semplificazione dei procedimenti amministrativi e per il miglioramento dell’efficienza delle pubbliche amministrazioni”.

 • Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286 “Riordino e potenziamento dei meccanismi e strumenti di monitoraggio e di valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati delle attività svolte dalle amministrazioni pubbliche a norma dell’articolo 11 della L. 15 marzo 1997, n. 59”.

• Decreto Legislativo 150/2009 “Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15 in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni.

• D. Lgs 150/2009 “Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15.

• Delibera n. 88/2010 le “Linee Guida per la definizione degli standard di qualità” le quattro dimensioni fondamentali della qualità per cui ogni servizio pubblico deve garantire degli standard: accessibilità, tempestività, trasparenza, efficacia e con la delibera n. 105/2010 le “Linee Guida per la predisposizione del programma triennale per la trasparenza e l’integrità”.

• Delibera n. 3/2012

• Legge n.190/2012 “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione”.

• D. Lgs 33/2013 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”.

PRESENTAZIONE

La BLP è stata autorizzata all’esercizio con Determina n. G16596 del 3/12 /2019 della Regione Lazio come    centro  ambulatoriale  e domiciliare di riabilitazione per  persone con disabilità fisica, psichica e sensoriale denominato ”Buon Lavoro Piccoli”, sito i n via Ernandez snc Minturno, per l ‘erogazione di

  • n. 84 trattamenti /die ambulatoriali
  • n. 52 trattamenti/die domiciliari

La nostra proposta prevede di realizzare una struttura accreditata che eroghi prestazioni ambulatoriali e domiciliari per 120 minori (0-14 anni ) da seguire ambulatorialmente  e 60 minori e adulti con problemi neurologici seguiti con prestazioni domiciliari .

La BLP nasce per rispondere alla  necessità di allargare l’offerta riabilitativa nella provincia di Latina  per offrire ai minori che ne hanno necessità ( una stima prudenziale indica tra 200 e 300 bambini ) le prestazioni di cui hanno urgentemente bisogno, considerando che attualmente la gran parte di questi bambini si rivolge al privato per avviare percorsi riabilitativi, che ovviamente sono preclusi a quanti non riescono a sostenerne i costi, sono insufficienti per continuità e non sempre controllati per la qualità stessa degli interventi

La struttura,  prevede un numero di ambienti per lo svolgimento di attività individuali e di gruppo capace di rispondere contemporaneamente alla utenza sopraindicata attraverso prestazioni della durata e della frequenza previsti dal l’apposito decreto 434 del 2012 .

ORGANISMI DIRIGENZIALI  ED  ISTITUZIONALI

La Direzione Sanitaria è stata affidata al Dott. Bartolomeo Sandro, laureato in Medicina e Chirurgia, possessoi n possesso della specializzazione i n Neu ropsichiatria Infa nti l e, iscritto all ‘Ordi ne dei Medici della provincia d i Latina al n. 685.

Amministratore Unico : Dott. Marco Di Nucci

Contatti:

                    Info line 0771-64262, 335-8431098 e info@buonlavoropiccoli.it

Informazioni:

Orario di segreteria:

dal lunedi al sabato dalle ore 8,30 alle ore 14,30

Orario di attivita del servizio:

dal lunedi al sabato dalle ore 8,00 alle ore 20,00

PRINCIPI FONDAMENTALI

Eguaglianza

L’erogazione del servizio e ispirata al principio di eguaglianza dei diritti degli utenti. Nessuna distinzione nell’erogazione del servizio pub essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, lingua, religione ed opinioni politiche.

Imparzialita

Il Centro BUON LAVORO PICCOLI( BLP) ispira i propri comportamenti, nei confronti degli utenti, a criteri di obiettività, giustizia ed imparzialità.

Continuity

L’erogazione del servizio, nell’ambito delle modalità stabilite dalla normativa regolatrice di settore, deve essere continua, regolare e senza interruzioni. Anche i casi di funzionamento irregolare o di interruzione del servizio vengono espressamente regolati dalla normativa di settore, fatto salvo il dovere per il CENTRO BLP di adottare, in tali casi, misure volte ad arrecare agli utenti il minor disagio possibile.

Diritto di scelta

L’utente ha diritto di scegliere tra i soggetti che erogano il servizio.

Partecipazione

Per tutelare il diritto alla corretta erogazione del servizio, e favorire la collaborazione nei confronti del CENTRO BLP e’ garantita la partecipazione del cittadino alla prestazione del servizio. In particolare, l’utente ha diritto di accesso alle informazioni in possesso del soggetto erogatore che lo riguardano, e può prospettare osservazioni e formulare suggerimenti per il miglioramento del servizio. Il CENTRO BLP provvede a dare riscontro all’utente circa le segnalazioni e le proposte da esso formulate.

Efficienza ed efficacia

I servizi offerti dal CENTRO BLP vengono erogati in modo da garantire

l’efficienza e l’efficacia.

MISSION

Il Centro di riabilitazione ha come obiettivo quello di porre al centro delle proprie attività l’esigenza del paziente ed it suo stato di salute mediante competenza professionale e attenzione umana. II Centro opera nel rispetto della dignità e della privacy per soddisfare ogni bisogno di diagnosi e cura, attraverso un’equipe sempre volta all’analisi dei risultati e a perseguire il miglioramento della qualità, attraverso l’applicazione condivisa di principi etici.

OBIETTIVI

II Centro tende ad assicurare la qualità dei servizi erogati, l’efficacia degli interventi e la soddisfazione degli utenti/pazienti, elabora la presa in carico secondo quanto prescritto dall’OMS attraverso l’ICF (manuale di Classificazione Internazionale del Funzionamento Disabilità e Salute). L’organizzazione mondiale con questo manuale vuole pone in primissimo piano il tema cruciale della Presa in Carico Globale della persona con problematiche di salute.

Secondo l’ICF, ogni persona bisognosa di aiuto deve essere comunque considerata in chiave bio-psico-sociale, non solo sul piano anatomofisiologico, ma anche (e, per alcuni versi, soprattutto) sul piano “personale” e dei fattori ambientali”.

Per raggiungere questi obiettivi il Centro si impegna a:

  •  promuovere e sostenere tutte le sinergie disponibili sul territorio attraverso una “messa in rete” delle attività dei diversi soggetti che operano con finalità analoghe;
  • ridurre lo spazio tra chi eroga e chi usufruisce di un servizio, individuando percorsi volti a migliorare gli interventi sanitari e assistenziali e ponendo al centro del suo operato i destinatari del servizio;
  • rendere le prestazioni efficaci e misurabili;
  • garantire ad ogni paziente in situazione di handicap, di malattia o di disagio, e ad ogni nucleo familiare che ruota intorno ad esso, di poter contare non solo sulla professionalità del singolo operatore ma sull’intera struttura che, attenta ai bisogni, dovrà intervenire in ogni momento per migliorare it servizio e garantire i risultati attesi.

Per raggiungere tali obiettivi, sono utilizzati i seguenti strumenti:

  • presentazione alla famiglia dell’utente, per facilitare il rapporto professionale e personale e per attivare un efficace sistema di informazioni sulle prestazioni erogate e relative modalità di accesso;
  • monitoraggio continuo della qualità del servizio erogato (controllo di qualità) attraverso incontri periodici con la famiglia, effettuate da personale qualificato previo appuntamento; durante tali incontri il familiare potrà condividere il progetto riabilitativo e gli obiettivi raggiungibili rispetto al servizio erogato;
  • miglioramento continuo dei rapporti con gli utenti per valutarne e comprendere al meglio le esigenze, i bisogni, le aspettative;
  • adozione di metodologie specifiche per rispondere in modo efficace alle diverse esigenze, rispettando gli standard qualitativi del servizio di assistenza;
  • ottimizzazione degli interventi attraverso il coinvolgimento continuo del personale, appositamente aggiornato con corsi di perfezionamento;
  • promozione del continuo miglioramento della propria organizzazione, in sintonia con gli indirizzi programmatici della Regione Lazio.

Nel Centro di Riabilitazione vengono erogati:

•   Trattamenti riabilitativi sia estensivi che di mantenimento in regime non residenziale (ai sensi            dell’art. 26 legge 833/78)

•   Trattamenti riabilitativi domiciliari

All’interno del presidio e attivo, inoltre, un Centro Sperimentale per l’autismo e i disturbi generalizzati dello sviluppo.

Destinatari del servizio:

I trattamenti riabilitativi in regime non residenziale, Ambulatoriale e/o Domiciliare sono indicati per le persone con disabilità complessa fisica, psichica, sensoriale o mista, spesso multipla, con possibili esiti permanenti (come già definita nell’articolo 26 della L.R. n. 833/78) che non possono accedere alle strutture ambulatoriali e che presentano condizioni cliniche e sociali stabili e funzioni cognitive collaborative conservate.

Attivita previste:

  • attività riabilitativa;
  • attività di valutazione;
  • attività sanitaria specialistica.
  • prestazioni riabilitative previste dal progetto individualizzato (riabilitazione neuropsicomotoria, cognitiva, logopedica, terapia occupazionale, intervento educativo).

II Presidio Riabilitativo e completamente privo di barriere architettoniche che limitino l’accesso o gli spostamenti all’interno della struttura e garantisce la completa fruibilità degli spazi e dei vari servizi da parte di tutti i possibili utenti con disabilità derivanti da patologie diverse.
Sono presenti ambienti specifici attrezzati a seconda del tipo di riabilitazione svolta, provvisti di dotazione strumentale adeguate allo svolgimento  singole attività e rispondenti alle norme di sicurezza.

Periodicamente  si  aggiorna  l’elenco  delle  attrezzature  per  la  riabilitazione  conservando accuratamente la documentazione in ambienti sicuri e quando necessario si provvede alla periodica verifica.

Presso il Presidio vengono erogati trattamenti riabilitativi in regime domiciliare, ambulatoriale.

Ogni prestazione e svolta in forma individuate e/o di gruppo, a seconda della specificità e della finalità dell’intervento stesso.

La presa in carico dell’utente viene effettuata da un’equipe multidisciplinare, formata da medici, psicologi, terapisti  della riabilitazione, assistenti sociali, educatori, che operano in sinergia formulando un progetto riabilitativo individualizzato, coerente con i bisogni dell’utente e volto ad assicurare la globalità del trattamento, che in alcuni contesti coinvolgono la famiglia e la scuola nonchè i municipi.

La realizzazione del progetto può richiedere la predisposizione di uno o più programmi riabilitativi. Il progetto riabilitativo ha come finalità:

•   il recupero di competenze funzionali che, per ragioni patologiche, sono state compromesse;

•   l’evocazione di competenze che non sono comparse nel corso dello sviluppo;

•  il contrasto alla regressione funzionale delle malattie cronico degenerative, cercando il            modificarne la storia naturale e la riduzione dei fattori di rischio.

Il progetto riabilitativo deve tener conto in maniera globale:

•   delle preferenze dell’utente (e/o dei suoi familiari, quando e necessario);

•   dei suoi bisogni;

•   delle sue difficolta;

•   dei punti di forza;

•   delle abilità residue e recuperabili;

•   dei fattori ambientali, contestuali e personali.

I servizi svolti all’interno delle strutture, selezionati in base alle esigenze ed alle condizioni personali dell’utente, comprendono:

Visite Mediche Specialistiche neuropsichiatriche infantili, neurologiche, fisiatriche.

Servizio di Psicodiagnosi: mediante colloqui clinici e test diagnostici si programmano verifiche periodiche dello status dell’utente nel corso dell’attuazione del progetto riabilitativo.


Terapia Neuromotoria: rientrano in tale area tutte le pratiche terapeutiche volte al miglioramento funzionale, soprattutto nella valenza adattiva della motricità volontaria, prevenendo, per quanto possibile, complicanze sul piano clinico generale, potenziando le abilità residue, contenendo la disabilità e migliorando l’autonomia.

Terapia Psicomotoria: la pratica terapeutica psicomotoria si rivolge specificatamente all’età evolutiva come approccio globale al movimento, alla comunicazione e alla conoscenza di se e del mondo.

Terapia Logopedica: si intende un intervento specifico sulle patologie del linguaggio e della comunicazione in età evolutiva ed adulta.

Terapia Cognitiva e Neuropsicologica: si intende l’intervento specifico su attenzione, percezione, memoria, gnosie, prassie, lettura, scrittura, calcolo, ideazione, logica, processi di pensiero, svolti anche mediante l’utilizzo di strumenti informatici ed altre tecnologie avanzate.

 
Terapia Occupazionale: si intende l’intervento messo in atto su soggetti appartenenti a tutte le fasce di età utilizzando attività espressive, artigianali, di gioco e della vita quotidiana. Tali attività sono finalizzate alla promozione del recupero funzionale aiutando l’individuo ad adattarsi all’ambiente di vita (domestico, lavorativo e sociale) e migliorare la sua autonomia.

Terapia Psicologica: si intende l’intervento di sostegno psicologico, individuale o di gruppo, a soggetti in età evolutiva e adulta e/o alla famiglia durante il trattamento riabilitativo, attraverso lo sviluppo di strategie e azioni dirette a favorire un migliore inserimento dell’utente nel contesto sociale di appartenenza.

La modalità di erogazione di tutte le nostre prestazioni richiede la presa in carico globale del soggetto attraverso una metodologia interdisciplinare con apporti clinici, psicologici, pedagogici e sociali per la definizione di una diagnosi funzionale, per l’individuazione dei bisogni e la valutazione delle risorse attraverso l’osservazione del comportamento e la gestione del Progetto Riabilitativo Individuale.

Ogni Progetto Riabilitativo Individuale definisce i settori in cui attuare l’intervento riabilitativo e, per ogni intervento, le motivazioni per le quali viene proposto e gli obiettivi che si intendono raggiungere, i tempi previsti e le professionalità da impiegare.

Ogni intervento riabilitativo viene predisposto, monitorato e verificato periodicamente e/o al bisogno dall’equipe multidisciplinare attraverso interventi collegiali sia interni che esterni.

Spetta alla Segreteria accogliere nuove segnalazioni da parte di utenti o genitori o da chi esercita la patria potestà (in caso di soggetto incapace) per inserimento in terapia, senza limitazioni di fascia oraria. La Segreteria e chiamata a compilare la Scheda di Segnalazione in tutte le sue parti, tranne quella relativa alla diagnosi.

Alla Scheda di Segnalazione andranno allegati: fotocopia libretto sanitario; verbale invalidità se in possesso; fotocopia certificazione medica con richiesta di trattamento riabilitativo; documentazione medica specialistica attestante la patologia oggetto di trattamento riabilitativo.
La Segreteria inserisce nell’apposito raccoglitore le Schede di Segnalazione, in ordine di arrivo, che saranno poi visionate dai Medici referenti e dagli Assistenti Sociali del Presidio.
Spetta ai Medici referenti e agli Assistenti Sociali, sulla base della certificazione esibita e di eventuale colloquio telefonico con l’utente, la individuazione della diagnosi e la valutazione della eleggibilità al trattamento/inserimento nel presidio, in relazione alle disposizioni vigenti, nonchè l’assegnazione alla branca specialistica prevalente di competenza. Le schede risultate idonee saranno inserite in Liste d’Attesa differenziate per età e tipologia di intervento richiesto. Solo i Medici potranno dare informazioni sui tempi orientativi di attesa per l’eventuale inserimento in terapia.


Nel momento in cui se ne rileva la possibilità, spetta ai Medici Referenti il compito di individuare e selezionare dalla lista d’attesa nuovi utenti da inserire in terapia.

E’ responsabilità del Medico l’osservanza di criteri di priorità e la trasparenza rispetto alla selezione dell’utenza.

I criteri attualmente presi in considerazione per la verifica delle priorità rispetto all’inserimento in terapia, sono i seguenti:

CRITERI  LISTA  D’ATTESA

  • disponibilità di nuovi spazi in terapia in relazione all’intervento richiesto ordine cronologico di inserimento in lista d’attesa
    • età del paziente
    • ASL di residenza
    • patologia oggetto di intervento riabilitativo
    • data di insorgenza della patologia oggetto d’intervento  riabilitativo previsione di recupero funzionale.

Nel caso in cui un utente, chiamato dalla lista d’attesa per l’inserimento in terapia, comunichi la propria decisione di rinunciare alla terapia, la relativa scheda di segnalazione sara archiviata in apposito raccoglitore, dopo che sara stato trascritto sulla scheda stessa il motivo della rinuncia.

L’attività degli utenti viene strutturata tramite progetti riabilitativi che vengono concordati tra personale medico, tecnico e di riabilitazione, con apposite riunioni di equipe. I progetti vengono successivamente sottoposti all’ esame e all’approvazione della ASL di residenza del paziente.
Ogni progetto viene costantemente verificato dall’equipe e può subire interventi e modifiche al fine di raggiungere al meglio gli obiettivi prefissati.             Il Centro si impegna a garantire gli standard assistenziali richiesti, in tempo reale rispetto i tempi di valutazione e affidamento, nonché il rispetto delle norme e degli ordinamenti che regolano la materia assistenziale oggetto dei servizi erogati.

PRIMA VALUTAZIONE

Durante la prima visita il Medico Responsabile di Progetto: raccoglie notizie anamnestiche, procede alla prima valutazione del paziente, raccoglie eventuale documentazione clinica con particolare attenzione a quella relativa alla patologia oggetto dell’intervento, ascolta le aspettative dell’utente e/o dei familiari a cui comunica il Progetto Riabilitativo Individuale (P.R.I.), discutendolo insieme e condividendo la tipologia di trattamento, la sua frequenza, la modalità di esecuzione e gli obiettivi, nonchè i tempi per la presa in carico. Tale progetto viene firmato da parte dell’utente e/o del genitore, sottoscritto dal Medico, sia in cartella clinica che nella scheda STAR; vengono inoltre compilati, fatti visionare e firmati i modelli per il Consenso Informato e per la Privacy.

PRESA IN CARICO

Sulla base dei dati raccolti il Medico definisce l’equipe riabilitativa, che si compone di diverse figure professionali (Medico, Terapista, Psicologo, Assistente Sociale, Logopedista, etc.). II Medico predispone e comunica all’utente gli orari di terapia, risponde agli eventuali quesiti circa le modalità di inserimento e l’adattamento al contesto terapeutico, da informazioni sulle norme generali contenute net Regolamento. Informa infine sulla presenza di una Carta dei Servizi disponibile a richiesta presso la Segreteria.

Il Terapista, al momento dell’affidamento di un nuovo utente, prende visione della cartella clinica, effettua un colloquio con il Medico che ha effettuato la prima visita per eventuali chiarimenti sulle indicazioni per il trattamento, ed attiva la presa in carico in base alle informazioni ricevute.


Ogni operatore dell’ equipe, per la parte di propria competenza, effettua una valutazione funzionale utile alla definizione della valutazione complessiva, registrandola nell’apposita scheda della cartella entro 20 giorni dalla data di inizio progetto. Obiettivi prioritari di tale valutazione sono quelli di: individuare i bisogni del paziente e dei suoi familiari, valutare i vari tipi di disabilità, individuare le abilità da sviluppare e quelle da recuperare, valutare i fattori familiari, personali, ambientali e contestuali che possono favorire tali processi.

L’operatore responsabile della valutazione sottoscrive il documento valutativo.

Gli elementi emersi nelle singole valutazioni sono condivisi tra tutti i componenti nell’ambito di una Riunione di Equipe iniziale al fine di: elaborare it progetto riabilitativo individuale, verificare la validità del programma riabilitativo impostato (frequenza e durata interventi), definire, nelle linee generali, gli obiettivi a breve, medio e lungo termine, programmare le azioni e determinare le condizioni necessarie al raggiungimento degli obiettivi. Tutti i partecipanti all’equipe sottoscrivono it relativo documento di impostazione del piano di trattamento.

ITER RIABILITATIVO

I vari operatori coinvolti nel progetto organizzano le diverse attività in relazione alla programmazione degli interventi, sia quelli in presenza del paziente che quelli in sua assenza. Sara cura dei vari operatori annotare sui vari modelli forniti dalla amministrazione e sulle diarie cliniche le vane prestazioni effettuate e sottoscriverli debitamente.

In base alla periodicità definita dal programma riabilitativo gli operatori interessati si riuniscono (equipe multidisciplinare) per: verificare la validità degli interventi programmati e valutare i risultati ottenuti, esporre gli eventuali problemi riscontrati e le soluzioni adottate; evidenziare eventuali ridefinizioni del programma, modificando le azioni e gli interventi ove necessario.

CARTELLA CLINICA RIABILITATIVA

La cartella clinica rappresenta il documento attestante l’attività sanitaria che viene svolta nella struttura.

Per i due regimi assistenziali attivi nel centro         (ambulatoriale e domiciliare), il formato di cartella cli-

nica è unico.

La cartella clinica e un atto pubblico e viene regolarmente compilata, aggiornata, sottoscritta e conservata secondo le disposizioni vigenti in materia.

COMPILAZIONE DELLA CARTELLA CLINICA

La cartella clinica e divisa in più sezioni ognuna delle quali deve essere compilata da una figura professionale diversa nel rispetto dei propri ruoli e delle proprie competenze. Alla cartella clinica viene allegata la documentazione clinica fornita dall’utente in forma di fotocopia. Alla cartella clinica vengono inoltre allegati: consenso informato al trattamento riabilitativo, consenso informato al trattamento dei dati sensibili, scheda SIAR relativa al progetto riabilitativo, certificazioni cliniche e relazioni rilasciate dall’ equipe riabilitativa, protocolli e scale valutative debitamente datati e firmati dall’operatore responsabile, scheda riabilitativa, griglie di rilevazione e monitoraggio in caso di patologie critiche o internistiche di particolare rilevanza, aggiornamento della terapia farmacologica assunta dall’utente a cura del medico di famiglia nel caso di utenti dei servizi semiresidenziali.

CONSERVAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE CLINICA

I documenti di gestione dell’attività terapeutica (le cartelle cliniche riabilitative, la documentazione relativa ad accertamenti medici ed esami diagnostici fornite dall’utente, la documentazione amministrativa) vengono conservati all’interno di appositi schedari e in tale sede riposti alla fine di ogni giornata e chiusi a chiave.

Le chiavi degli schedari che contengono le cartelle devono essere conservate in un luogo concordato tra coloro che hanno il diritto di accesso alla cartella ma non accessibile agli altri. La consultazione di tale materiale  e  consentita solo  al personale  autorizzato, previa segnalazione  da parte dell’interessato, che firma apposito modulo con data prelievo e data consegna, per consentire la tracciabilità della documentazione. In nessun caso tale materiale può essere portato fuori dal Presidio.

RICHIESTA DI DOCUMENTAZIONE SANITARIA

L’Utente è titolare della cartella clinica riabilitativa. A meno dei casi indicati dalle attuali norme di legge, solamente l’interessato (o chi ne ha la tutela) potrà farne richiesta, in forma di fotocopia, autenticata dal Responsabile Sanitario, al termine del progetto riabilitativo. Per tutti i servizi (domiciliare e ambulatoriale) detto documento deve essere richiesto per iscritto presso la Segreteria, indirizzando la domanda alla Direzione Sanitaria del Centro. La fotocopia autenticata dei progetti verrà consegnata entro 7 (sette) giorni lavorativi dalla data della richiesta. Qualsiasi documentazione necessaria durante il periodo di presa in carico, come ad esempio certificati medici, certificati di frequenza, relazioni cliniche, documentazione ad use scolastico ecc, può essere richiesta compilando gli appositi moduli predisposti in segreteria.

Dopo la dimissione, l’Utente può richiedere la fotocopia della Cartella Clinica, compilando un semplice modulo. La cartella clinica, a richiesta dell’interessato, viene consegnata in copia, debitamente sottoscritta dal Responsabile Sanitario.

La fotocopia della cartella clinica può essere ritirata personalmente dell’utente/genitore che ha fatto richiesta ovvero da una persona delegata per iscritto (allegando fotocopia del documento di identità.).

RILASCIO DELLA C.C. DELL’INTERDETTO O DELL’INABILITATO

L’interdetto per grave infermità (art. 414 c.c.) è rappresentato dal tutore il quale, producendo la certificazione idonea ad attestare il proprio stato, è legittimamente autorizzato a ricevere copia della cartella clinica. Analogamente l’inabilitato per infermità di mente (art. 415 c.c.), alcolismo, tossicodipendenza, sordomutismo o cecità è assistito dal curatore il quale, producendo la certificazione idonea ad attestare il proprio stato, è legittimamente autorizzato a ricevere copia della cartella clinica. Il funzionario potrà, al momento del rilascio, riconoscere lo stato di interdizione o di inabilità dalla copia integrale dell’atto di nascita, o dalla copia della sentenza, da cui risulteranno i motivi e l’indicazione del tutore o del curatore.

ARCHIVIAZIONE DELLA CARTELLA CLINICA

Le cartelle cliniche dei pazienti dimessi o temporaneamente sospesi vengono trasferite dagli schedari di consultazione all’archivio. Le cartelle sono archiviate in ordine alfabetico e/o di codice.

PROCEDURA DI ACCESSO

La PROCEDURA di ACCESSO pub dunque essere cosi riassunta:

•   Richiesta di visita specialistica da parte del Medico di Medicina Generale o del Pediatra  di   libera scelta che indica la problematica da valutare;

•   Visita del medico specialista di riferimento per la specifica disabilità presso ASL di   appartenenza (neuropsichiatra infantile c/o t.s.m.r.e.e., fisiatra);

•   Consegna prescrizione ASL al Centro, previo rilascio autorizzazione al trattamento dei dati   personali e sensibili (GDPR 679/16);

•   Valutazione da parte del Medico Responsabile del Progetto e individuazione delle modalità e            delle figure professionali dell’ equipe riabilitativa che faranno parte del progetto (P.R.I.);

•   Progetto riabilitativo individuate: somministrazione test standardizzati per diagnosi e follow up, definizione degli obiettivi, dei trattamenti erogati per it raggiungimento degli stessi, il      regime assistenziale e la durata dell’intervento.

DOCUMENTAZIO RICHIESTA

Al  momento  dell’accettazione presso  il  Centro,  l’Utente  deve risultare in possesso della documentazione  completa,  cosi  come  da elenco  fornito  alla famiglia o all’Utente stesso dall’Assistente Sociale del Centro.

Sono necessari i seguenti documenti:

a. Documento di identità (copia) della persona disabile e del familiare/tutore;

b. Codice fiscale (copia);

c. Certificato regionale (libretto sanitario in copia);

d. Sentenza di tutela o curatela, nomina dell’ amministratore di sostegno

e. Consenso at trattamento dei dati personali (GDPR — UE n. 679/2016);

f. Relazioni cliniche.

Il regime assistenziale e la durata dei progetti sono definiti nel rispetto della normativa regionale. Per gli adulti la durata del P.R.I. e contenuta in un massimo di 90 giorni lavorativi, salvo motivata prosecuzione del trattamento, autorizzata dai competenti servizi della ASL di residenza del paziente. Per gli utenti in ETA’ EVOLUTIVA la durata del P.R.I. e definita dall’ equipe multiprofessionale del Centro, in accordo con il Servizio Tutela Salute Mentale e Riabilitazione in Età Evolutiva (T.S.M.R.E.E.) della ASL di residenza del paziente.

All’inizio di ogni progetto l’Utente oil genitore/tutore devono sottoscrivere, per accettazione, il Progetto Riabilitativo Individuale (PRI), la relativa pagina della Cartella Riabilitativa, il Consenso Informato ed il Regolamento.

REGOLAMENTAZIONE ASSENZE

I periodi di assenza degli Utenti da questo Centro di Riabilitazione devono sempre essere giustificati, al fine di essere legittimati presso le ASL di appartenenza.

Le assenze non potranno superare il 20% del totale degli accessi previsti e concordati in apertura di progetto.

1. Assenze fino a 7 (sette) giorni consecutivi: devono essere giustificate dal paziente, da un familiare o da persona delegata sul modello-tipo fornito dalla Segreteria del Centro.

2. Assenze superiori a 7 (sette) giorni consecutivi: devono essere giustificate da certificato medico di malattia da consegnare in Segreteria contestualmente ed obbligatoriamente al rientro presso il Centro, recante la diagnosi e la prognosi.

3. La domenica o il giorno festivo, se compresi nel periodo di assenza, ai fini della certificazione devono essere conteggiate (ad esempio un’assenza dal mercoledì al mercoledì successivo compreso conteggiata pari a giorni 8 (otto).

4. Si sottolinea infine l’obbligo di comunicare alla Direzione Sanitaria di questo Centro qualsiasi tipo di ricovero ospedaliero, compreso il day-hospital, consegnando in Segreteria una copia del foglio di ricovero, entro e non oltre le 48 ore dallo stesso.

Parimenti ii foglio di dimissioni dovrà essere consegnato con le stesse modalità.

CERTIFICAZIONE PRESENZE:

Per ciascun paziente la Segreteria provvederà alla stampa di un Foglio firme, che attesterà la certificazione delle presenze.

La certificazione presenze deve essere effettuata mediante apposizione della firma da parte dell’Utente o da chi lo rappresenta, sull’apposita scheda in possesso del terapista, che siglerà la prestazione resa, annotando la data della prestazione, l’orario di inizio e fine terapia, prima dell’inizio della terapia.

DIMISSONI:

La dimissione avviene al termine del progetto riabilitativo, ovvero per raggiungimento dell’ obiettivo riabilitativo.

Fermo restando quanto previsto dalla normativa vigente relativamente alle dimissioni al termine del progetto riabilitativo o per it raggiungimento degli obiettivi imprevisti dallo stesso, la dimissione dell’Utente può avvenire per una o più delle seguenti ragioni:

1. su istanza dell’interessato o di altro soggetto avente titolo quale, per esempio, il tutore, per mezzo dell’apposito modello da richiedere e riconsegnare compilato in Segreteria o all’Assistente Sociale;

2. per particolari situazioni, con atto motivato del Direttore Sanitario:

•   su decisione dell’ equipe riabilitativa;

•   per assenze non giustificate da certificato medico, di cui all’art. 7.2 del presente regolamento.

•   per cessazione della causa che ne ha costituito titolo;

•   per giorni consecutivi di assenza, anche giustificati, superiori al 20% dei giorni di durata del progetto riabilitativo.

Verranno altresì dimessi quegli Utenti che, inseriti in via definitiva, manifestino un’alterazione del comportamento dovuti al peggioramento della condizione psicofisica, tale da risultare incompatibile con la frequenza al Centro.

L’equipe ha il compito di informare la famiglia durante un colloquio dedicato. In questa sede vengono prese in esame le possibilità della famiglia di occuparsi direttamente del paziente oppure di affidarlo ad una struttura pin idonea, suggerendo eventuali soluzioni alternative.

A tal fine, l’assistente sociale, individuata la migliore sistemazione possibile in accordo con la famiglia, si occupa di attivare i servizi territoriali preposti, sia nel caso di rientro in famiglia, sia nel caso di trasferimento in altra struttura sanitaria o tutelare.

In base alle linee guida regionali, sono essenzialmente criteri clinici quali:

• pieno recupero funzionale

• stabilizzazione e fissazione del quadro;

• necessità di interventi in altri ambiti;

• solo per l’eta evolutiva limiti di età per la prosecuzione del trattamento.

Per l’età evolutiva, al momento della dimissione (che viene sempre concordata con i T.S.M.R.E.E. della ASL di appartenenza dell’utente) viene sostenuto un colloquio con la famiglia e rilasciata una relazione clinica in cui viene descritto l’iter riabilitativo effettuato e lo stato attuale del paziente. L’equipe si riserva il diritto di dimettere anticipatamente il paziente, qualora sussista una scarsa continuità terapeutica (dovuta ad esempio a frequenti assenze), o laddove venga meno la sinergia con la famiglia o con il paziente, con conseguente difficolta nella condivisione degli obiettivi e delle strategie per raggiungerli.

Il Centro si riserva altresì il diritto di dimettere il paziente, a scadenza o anticipatamente rispetto alla data di fine progetto prevista, qualora il paziente rifiuti di sottoporsi a tutti gli interventi previsti dal progetto riabilitativo individuale predisposto dall’ equipe multidisciplinare e sottoscritto dal paziente ( o dai suoi legali rappresentanti) in apertura.

RAPPORTI CON GLI UTENTI O CON LE FAMIGLIE/TUTORI

Il diritto all’informazione e al coinvolgimento prevede che la famiglia sia messa nella condizione di partecipare ii pin possibile alla programmazione delle attività (diritto di scelta), che conosca e approvi il programma e, più in generale, che condivida i fini educativi, gli obiettivi, i tempi e le modalità di verifiche.

Il lavoro dell’equipe riabilitativa con le famiglie e dunque sviluppato su due versanti di base:

1. instaurare un reciproco rapporto costante e produttivo, basato su una chiara informazione, sulla disponibilità all’ascolto e all’aiuto;

2. programmazione di colloqui con responsabili sanitari e sociosanitari della Struttura che diano al rapporto sicurezza e fiducia.

Sono previsti i seguenti momenti di incontro tra i familiari ed i responsabili sanitari del Centro:

•  un colloquio prima dell’ammissione al servizio, per illustrare il servizio stesso e consegnare il Regolamento;

•  un colloquio prima dell’avvio dell’intervento per illustrarne le caratteristiche e concordarlo con la famiglia;

•   colloqui in itinere per il monitoraggio del percorso riabilitativo;

• almeno un colloquio in occasione delle scadenze di verifica del Progetto Riabilitativo Individuale e per discutere ed esaminare le valutazioni di esito.

Nel rispetto basilare del diritto all’ informazione e partecipazione della famiglia-utente, viene realizzata, in riferimento a ciascun Progetto Riabilitativo, una “scheda informativa personalizzata” contenente informazioni dettagliate, chiare, leggibili e comprensibili sulle attività e servizi erogati all’utente, indicando il nome e la funzione di ogni singolo componente l’equipe multidisciplinare

Per una buona relazione con la struttura, agli Utenti ed i familiari/tutori viene chiesto di osservare le modalità di comportamento disciplinate dal presente regolamento.

L’Amministratore Unico e il  Direttore Sanitario, cosi come le altre figure professionali facenti parte dell’equipe riabilitativa, saranno a disposizione degli Utenti e dei familiari/tutori per eventuali chiarificazioni di merito, riguardanti le linee di condotta educative e riabilitative.

Gli Utenti e i familiari/tutori dovranno provvedere direttamente, nel caso in cui il Centro faccia richiesta di visite specialistiche, ai controlli sanitari o alle terapie specifiche presso strutture sanitarie esterne.

Al fine di non creare disguidi nello svolgimento delle attività  programmate dal Centro, gli appuntamenti con gli Utenti e/o con le famiglie verranno presi o direttamente dalle figure professionali interessate o dalla Segreteria.

Viceversa, tutti gli Utenti dovranno fare riferimento alla Segreteria.

Per qualsiasi comunicazione riguardante l’aspetto clinico gli Utenti ed i familiari/tutori faranno riferimento al Responsabile Sanitario o al medico responsabile del servizio.
A tutti i familiari delle persone che frequentano il Centro viene chiesto di apporre la propria firma sul SIAR. Questo avviene, di norma, al momento della predisposizione del progetto riabilitativo, elaborato dal medico responsabile, sulla base delle valutazioni espresse dalle figure professionali coinvolte nello stesso progetto.

La predisposizione del SIAR (acronimo di Sistema Informativo per l’Assistenza Riabilitativa) e la trasmissione alla ASL di riferimento del Centro e alla ASL di residenza dell’utente, sono attività obbligatorie per il responsabile sanitario del Presidio di Riabilitazione.

Sul SIAR vengono indicate, oltre alle notizie anagrafiche e a quelle relative allo stato clinico, la tipologia ed il numero delle prestazioni previste dal progetto riabilitativo, sia in presenza che in assenza dell’utente. Il SIAR deve riportare anche la durata del progetto.

Le informazioni rilevate dal SIAR hanno l’obiettivo di fornire un quadro complessivo dei progetti riabilitativi realizzati sul territorio regionale sia per le persone che hanno superato la fase di acuzie e di immediata post-acuzie e che necessitano di interventi orientati a garantire un ulteriore recupero funzionale in un tempo definito, sia per le persone affette da esiti stabilizzati di patologie psico-fisiche che necessitano di interventi orientati a mantenere l’eventuale residua capacità funzionale o contenere il deterioramento.

Il SIAR, oltre ad essere uno strumento di informazione per la Regione, può diventare un’occasione ed un momento di comunicazione tra i referenti del progetto riabilitativo ed i familiari.

La procedura in atto presso il Centro prevede che l’apposizione della firma sul SIAR debba avvenire esclusivamente presso il Centro, anche al fine di facilitare la possibilità, da parte dei familiari/tutori dell’Utente, di ricevere informazioni corrette sulle attività è e sugli obiettivi del percorso riabilitativo.

PERSONALE

Tutti i processi di lavoro sono preposti per mezzo di una equipe multidisciplinare composta da:

• Medico Responsabile

• Medico Specialista in Neuropsichiatria Infantile correlato al trattamento dell’utenza in età evolutiva.

•   Medici specialisti, correlati alla tipologia di disabilità dell’utenza prevalentemente trattata

•   Psicologi

•   Assistenti Sociali

• Fisioterapisti, Terapisti occupazionali, Logopedisti, Terapisti della

 Neuropsicomotricità dell’Età Evolutiva, Educatori

•   Personale amministrativo/contabile.

TRATTAMENTI DOMICILIARI

La descrizione del servizio risulta in parte sovrapponibile al servizio ambulatoriale descritto in precedenza, per cui si rimanda il lettore anche alla consultazione di quella sezione.
Il servizio di RIABILITAZIONE DOMICILIARE, prevede la presa in carico riabilitativa globale del paziente attraverso l’elaborazione da parte dell’equipe multidisciplinare di un Progetto Riabilitativo Individuale (P.R.I.) e condiviso con il paziente ed il care-giver.

In accordo con la normativa vigente, il trattamento e rivolto a pazienti affetti da patologia complessa e richiede la predisposizione del Progetto Riabilitativo Individuale (P.R.I.), avendo come riferimento, per l’individuazione degli obiettivi riabilitativi e socio-relazionali, il modello bio-psico-sociale, la cui attuazione avviene attraverso uno o pia programmi riabilitativi definiti dall’equipe multidisciplinare, in accordo con il paziente ed i suoi familiari.

L’equipe multidisciplinare e costituita dal medico responsabile del progetto, dallo psicologo e dai tecnici della riabilitazione necessari allo svolgimento del programma riabilitativo.
Nel Progetto sono esplicitati gli obiettivi, le risorse, i tempi di trattamento, gli interventi da realizzare con monitoraggio dell’evoluzione e delle modificazioni della disabilita, le modalità di verifica con l’indicazione degli strumenti standardizzati di valutazione.

a) FINALITA’ E DESTINATARI

Sono eleggibili al trattamento riabilitativo domiciliare le persone con disabilita complessa, spesso multipla, con possibili esiti permanenti in condizioni cliniche stabili che non possono accedere alle strutture ambulatoriali a causa di particolari condizioni cliniche e/o sociali. Il trattamento e finalizzato a consentire la permanenza nel proprio contesto socio-familiare riducendo l’istituzionalizzazione e l’ospedalizzazione. I trattamenti mirano a favorire il recupero e/o il mantenimento delle potenzialità e il miglioramento della qualità di vita.

Il singolo trattamento ha una durata non inferiore a            60 minuti da cui sono esclusi i tempi di percorrenza e di spostamento dell’operatore.

b) ACCESSO ALLE PRESTAZIONI

L’accesso al servizio DOMICILIARE avviene previa valutazione multidimensionale effettuata dai competenti servizi della ASL di residenza del paziente.

Per comodità di consultazione, le MODALITA DI ACCESSO ed il PERCORSO RIABILITATIVO DOMICILIARE vengono rappresentati nella tabella allegata.

c) DURATA DEL TRATTAMENTO

Per gli adulti la durata del Progetto Riabilitativo Individuale (P.R.I.) e contenuta in un massimo di 90 giorni lavorativi, salvo motivata prosecuzione del trattamento, autorizzata dai competenti servizi della ASL di residenza del paziente (UVM) che effettuano la rivalutazione del bisogno assistenziale sulla base del P.R.I.

Per i soggetti in età evolutiva la durata del P.R.I. e definita dall’ equipe riabilitativa multiprofessionale del Centro, in accordo con i servizi ASL T.S.M.R.E.E. di residenza del paziente, che effettuano la valutazione del bisogno assistenziale.

d) DIMISSIONE — LISTE D’ATTESA — RAPPORTI  CON L’UTENZA FOGLI FIRMA – ASSENZE

Per l’analisi di questi aspetti si rimanda it lettore all’ analoga sezione di questa carta    servizi sviluppata nel capitolo precedente relativa al servizio ambulatoriale.

In particolare per il servizio domiciliare, in caso di assenza del terapista le terapie possono essere recuperate.

In questo caso l’utente e tenuto ad accettare orari e giorni proposti anche qualora non coincidano con quelli abituali.

Il rifiuto del recupero sara considerato assenza del paziente e, pertanto, non recuperabile.

PRIVACY

Agli utenti che usufruiscono dei nostri servizi viene garantita l’adeguata riservatezza in conformità all’art.13 regolamento UE 679/2016 (GDPR) sul trattamento dei dati sensibili e personali.
Il Centro garantisce la conservazione della documentazione clinica all’interno dei propri archivi per il tempo previsto dalla legge e con modalità adeguate a  mantenerne la necessaria privacy.

QUALITÀ AZIENDALE

 La struttura è molto attenta al livello di servizio erogato per tale motive  è in possesso dei requisiti organizzativi, strutturali, impiantistici e tecnologici che influiscono sulla qualità e la sicurezza dell’assistenza previsti dalla norma di riferimento.

E’ in corso la certificazione del Sistema di qualità con un nuovo modo di gestire le attività con forte orientamento verso una gestione per processi.

Ogni fase operativa è dotata di una scheda di processo su cui sono registrate tutte le informazioni riguardante l’organizzazione e definite le interfacce con le altre unità all’interno della struttura e con l’esterno, sono definiti gli elementi di input ed output dei processi, le risorse tecniche ed umane coinvolte ed i protocolli e le linee guida utilizzate.

È redatto un piano di politiche quadriennali in cui la nostra organizzazione descrive le attività di lungo e breve periodo, l’attribuzione delle deleghe e i processi di organizzazione aziendale.

INFORMAZIONI UTILI PER IL PAZIENTE

Fumo

È assolutamente vietato fumare in questa struttura, questo per disposizioni di legge e soprattutto per la    salvaguardia della propria salute, dei pazienti e del personale della struttura.

Silenzio e tranquillità: per non arrecare disturbo agli altri pazienti, si prega di evitare il più possibile rumori, parlare a bassa voce durante le visite e di moderare il volume dei cellulari.

 Il sito web: www.buonlavoropiccoli.it

Il sito Internet della BLP rappresenta uno strumento di comunicazione interattivo che fornisce    informazioni sulle attività e le prestazioni offerte. Il sito fornisce:

• un profilo della Struttura

• informazioni sui servizi e sulle attività medico-sanitarie

• tutte le informazioni utili sulle modalità di accesso ai servizi

Strumenti a disposizione dell’utente e/o dei familiari per la verifica della qualità delle prestazioni di BLP

• Questionari di gradimento da compilare in forma anonima.

• Dialogando con l’ufficio URP* presso la direzione sanitaria con la possibilità di presentare reclami e/o segnalazioni.

* L’Ufficio URP ha lo scopo di tutelare l’utente da atti o comportamenti con i quali si limita la fruibilità delle prestazioni di assistenza sanitaria e sociale.

Questi strumenti sono indispensabili in quanto la BLP ha come obiettivo fornire assistenza assicurando qualità, efficienza ed efficacia delle prestazioni in quanto i pazienti sono al centro del nostro operato. Il primo orientamento è la soddisfazione delle necessità del paziente, nel rispetto delle libere scelte del medico, per il quale l’efficacia e l’efficienza delle prestazioni effettuate rappresentano un dovere deontologico ed istituzionale.

Sicurezza  e Igiene

BLP presta particolare attenzione alla sicurezza fisica degli ospiti e dei visitatori attraverso la        predisposizione di adeguate dotazioni e l’attuazione di corrette misure preventive. Esiste un accurato piano di sicurezza approntato attraverso un’attenta valutazione dei rischi e rispetto della normative. Tutti gli impianti sono a norma di legge, con impianti ausiliari d’emergenza (gruppi di continuità e gruppi elettrogeni) a cui vengono effettuati controlli periodici di sicurezza delle apparecchiature e degli impianti. Inoltre particolare attenzione è volta a:

 •  rispetto scrupoloso delle norme d’igiene più attuali con vasto uso di materiali monouso

 • sanificazione degli ambienti secondo protocolli validati internazionalmente con procedure e metodologie idonee alla tutela dell’igiene ai massimi livelli

 • Antincendio e dotazione di presidi antincendio

 • pannelli di istruzione nei corridoi

 • percorsi di evacuazione protetti con impianto automatico di illuminazione d’emergenza

 • addestramento del personale.

LA CERTIFICAZIONE DI QUALITÀ BLP

 E’ in corso l’iter di certificazione UNI EN ISO 9001:2015.

 L’introduzione del sistema qualità ha comportato un nuovo modo di gestire le attività con forte orientamento verso una gestione per processi. Il Sistema di Gestione Qualità secondo la Norma UNI EN ISO:

• garantisce la capacità di recepire le diverse regole legislative cogenti ed altre regole che volontariamente l’organizzazione sceglie per la gestione economico-organizzativa, per la fornitura di servizi.

• focalizza l’attenzione al raggiungimento della soddisfazione delle parti interessate adattandola alla evoluzione delle strutture organizzative nel contesto economico competitivo nel quale operano e non si limita a considerare sufficiente la qualità del prodotto (e/o servizio) come risultato dell’attività dell’organizzazione

• garantisce il raggiungimento degli obiettivi di qualità delle prestazioni, efficienza organizzativa e redditività economica grazie alla applicazione di procedure e processi del SGQ ed alla loro periodica sorveglianza consentendo all’organizzazione la costante verifica dell’adeguatezza dello stesso al raggiungimento degli obiettivi prefissati in sede di piani strategici ed economici (budgeting).

La strutturazione per processi permette un coerente e profittevole utilizzo delle risorse all’interno di una struttura sanitaria. Ai fini applicativi le procedure sono suddivise in procedure gestionali e procedure a carattere operativo: le prime sono richieste dalla norma, le seconde, indispensabili per la garanzia della conformità del servizio, sono definite in funzione della realtà e delle esigenze aziendali e la loro applicazione è limitata alle singole unità operative coinvolte.

 La richiamata certificazione conferma gli standard di eccellenza con cui opera BLP offre una ulteriore garanzia per i cittadini-utenti della qualità dei servizi ospedalieri prestati.

STRUMENTI DI VERIFICA DEGLI STANDARD DI QUALITÀ

adotta sistemi di rilevazione continua per tutte le prestazioni specialistiche , di assistenza e cura in regime ambulatoriale e domiciliare, al fine di definire gli standard di qualità monitorando quanto segue:

• i tempi d’attesa che intercorrono tra prenotazione ed l’avvio dell’ effettuazione delle prestazioni;

• i tempi di attesa tra la richiesta e la consegna della documentazione sanitaria;

• gli stati sulla soddisfazione dei pazienti;

• i reclami e dei tempi di risposta. A tale scopo BLP ha un ufficio relazioni con il pubblico a disposizione degli utenti finalizzato ad assicurare informazione, accoglienza, tutela e partecipazione. In particolare l’URP svolge le seguenti funzioni:

 • raccoglie suggerimenti ed osservazioni;

• gestisce reclami e segnalazioni;

• informa i pazienti ed i visitatori sui percorsi interni;

 • elabora i dati relativi al Questionario sulla Soddisfa – zione del paziente e la Scheda Reclami e Disfunzioni. L’utente può presentare reclamo recandosi direttamente all’Ufficio URP fornendo verbalmente le proprie osservazioni o compilando apposito modulo. Per qualsiasi altra necessità si può contattare la Direzione Sanitaria di BLP. Si può reperire il modulo presso l’URP, e presso il CUA. Il modulo può essere:

• Depositato negli appositi box posizionati nelle hall dei diversi piani

• Inviato per posta all’indirizzo: via Ernandez Minturno

 IMPEGNI E PROGRAMMI SULLA QUALITÀ DEL SERVIZIO

si impegna a garantire a tutti i cittadini che usufruiscono di prestazioni specialistiche:

• La consegna, al momento dell’ingresso di un depliant di accoglienza in cui sono contenute tutte le notizie utili per I servizi;

• La riservatezza ed il rispetto della persona nelle altre prestazioni sanitarie;

• La completezza dell’informazione al paziente sui trat – tamenti terapeutici e sulle procedure previste dall’iter;

• La personalizzazione dell’assistenza per i casi particolari;

 • La riduzione dei tempi d’attesa;

• La valutazione del livello di soddisfazione degli utenti rispetto alle varie componenti del trattamento, attraverso apposito questionario distribuito all’atto del ricovero a tutti i pazienti.